17 Dicembre / December

17 DicembreThe Traditional Roman food

(…) Ce piacciono li polli, l’abbacchi e le galline,
perché so’ senza spine,
nun so’ come er baccalà.
La società dei magnaccioni,
la società de la gioventù,
a noi ce piace de magna’ e beve,
e nun ce piace de lavora’. (…)

So goes one of the most famous songs in Roman dialect that gives us interesting clues about the gastronomic traditions of the Romans: https://www.youtube.com/watch?v=Fu–RxF-Hq4

The culinary tradition of Rome is in fact a “poor tradition” which has three main components.The countryside.

The countryside surrounding the city brought to the kitchen animals such as chicken and lamb, but also numerous vegetables.

The meat. The protagonist of the traditional Roman cuisine was and still is the “quinto quarto”. In other words, all the butchery waste such as tails, intestines and heads, were parts that were given to the workers of the slaughterhouses as integration of pay.

The Jewish-Roman tradition. The merchants and craftsmen Jews, who settled in Rome around the tenth century, “contaminated” with the Eastern traditions the Roman cuisine, enriching it with new scents and flavours including fried food, such as “zucchini blossoms” with mozzarella and anchovies , the “Jewish artichokes” and fried cod filets.

If you want to win two Skype lessons fill out the form at the bottom of the page with the correct answer of the question: In the preparation of which of the two typical Roman pasta dishes we use eggs? L’amatriciana or la carbonara. The first three correct answers win!

In order to participate at the contest, please submit the dedicated form of participation (you can find it at the bottom of the page) and you will take part in the great final raffle to win “a cooking course of two classes in one of our schools at your choice”.

Foto Calendario dell'Avvento

17 DecemberIl cibo tradizionale romano

(…) Ce piacciono li polli, l’abbacchi e le galline,
perché so’ senza spine,
nun so’ come er baccalà.
La società dei magnaccioni,
la società de la gioventù,
a noi ce piace de magna’ e beve,
e nun ce piace de lavora’. (…)

Così fa una delle più famose canzoni dialettali romanesche che ci dà interessanti indizi sulle tradizioni gastronomiche dei romani: https://www.youtube.com/watch?v=Fu–RxF-Hq4

La tradizione culinaria di Roma è infatti una “tradizione povera” che ha tre componenti principali.

La campagna. La campagna che circondava la città portava in cucina animali quali pollo, abbacchio (agnello) e galline, ma anche numerose verdure.

La carne. Protagonista della cucina tradizionale romana era ed è il “quinto quarto”, ovvero tutti gli scarti della macellazione, ovvero coda, trippa, guancia e interiora del bue; erano le parti che venivano date ai lavoratori del macello come integrazione della paga.

La tradizione giudaico-romana. I mercanti e gli artigiani ebrei, stabilitisi a Roma intorno al X secolo, “contaminarono” con le tradizioni orientali la cucina romana, arricchendola di profumi e sapori nuovi tra cui quelli raffinati dei fritti, come i “fiori di zucca” con mozzarella e alici, i “carciofi alla Giudia” e i filetti di baccalà fritti.

Volete vincere due lezioni Skype? Compilando il form alla fine della pagina, mandateci la risposta giusta alla domanda: Nella preparazione di quale pasta tipica romana usiamo le uova? L’amatriciana o la carbonara?

Le prime tre risposte giuste vincono!

Compilando il form di partecipazione (che troverai in fondo alla pagina) potrete partecipare all’estrazione finale del premio “un corso di cucina di 2 lezioni in una delle nostre sedi a vostra scelta”.


PLEASE COMPLETE THE FORM / LA PREGHIAMO DI COMPLETARE IL FORM

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Posted in 2015